Tutti gli anni, durante la pausa invernale, il Team Manager Lucio Cecchinello ed i suoi collaboratori lavorano assiduamente per prepararsi al via del Campionato e la mole di lavoro legata ad un Team della MotoGP è davvero tanta. Dal rinnovo dei contratti del personale, alla manutenzione delle infrastrutture, dalla messa a punto della moto alla cartella stampa per la presentazione della squadra e così via … Ogni singolo dipartimento del Team ha degli obiettivi e dei tempi da rispettare in modo che sia tutto pronto per il primo GP del Campionato che quest’anno si terrà nuovamente in Qatar il prossimo 11 Aprile.
Insieme al Team Manager Lucio Cecchinello vogliamo approfondire un aspetto tecnico e fantasioso che riguarda la RC212V di De Puniet … ovvero la creazione della livrea.
Lucio Cecchinello: “L’inverno è un periodo molto intenso per me e tutti i collaboratori del Team. Ogni singolo dipartimento ha degli incarichi ben precisi e, considerando che il Campionato inizia ad Aprile, il tempo a disposizione non è molto. Tra i vari aspetti che caratterizzano la preparazione di una squadra corse c’è anche l’aspetto grafico legato all’immagine che si vuole dare al Team, al pilota e alla moto soprattutto”.
Che procedimento utilizzate per “vestire” la moto quindi?
L. Cecchinello: “Dopo aver chiuso i contratti con i nostri supporter iniziamo a lavorare sulla grafica della moto definendo dimensioni e posizionamenti dei loghi ed un colore guida che ci distingua dalle altre moto in pista. Nel 2006 infatti utilizzammo la bandiera Australiana per distinguere la moto di Stoner da tutte le altre e fu un grande successo. Più recentemente abbiamo lavorato sulla forma e sul colore (fluo) della tabella porta numero e lo scorso anno sul colore dei cerchi, insieme alla Divisione Grafica del Team studiamo abbinamenti colore e possibilmente soluzioni innovative per rendere la moto più accattivante e ben visibile in TV”.
Una volta definita la grafica come procedete?
L. Cecchinello: “Ogni anno le case costruttrici fanno delle evoluzioni tecniche sulla moto e di conseguenza anche sulle carene che la rivestono. Con l’aiuto dei nostri tecnici prendiamo le misurazioni del caso e iniziamo ad adattare la grafica prestabilita al computer tenendo conto degli spazi e della fisionomia della carena dal cupolino, al codone, dal serbatoio alle fiancate. Una volta che il rendering grafico è pronto e sostanzialmente accettato da tutti i partner del team passiamo allo step successivo che consiste nel tracciare la moto con l’ausilio dei nastri adesivi utilizzati nelle carrozzerie e successivamente alla preparazione per la verniciatura”.
Come si prepara una carena per una moto da GP?
L. Cecchinello: “Il procedimento è alquanto lungo e laborioso. Dapprima Le carene in carbonio vengono rifinite a mano, poi trattate con delle vernici ad acqua per creare il fondo e successivamente verniciate le varie aree di colore cove il bianco fa notoriamente da base anche per gli altri colori. Solo dopo 2 giorni, dopo le varie procedure di verniciatura ed asciugatura, la carena è pronta per essere adesivata. Le carene sono leggerissime (una carena completa pesa circa 2.2Kg) ed è per questo che in caso di caduta non sono molto resistenti. Se il danno è contenuto, si possono riparare e riutilizzare tuttavia questo tipo di interventi costituiscono davvero un operazione molto delicata perché le sollecitazioni a quasi 350 Km/h e le vibrazioni sono davvero tante”.